Vanilla girl aesthetic, solo un trend o razzismo velato?

di Antonucci Carola
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

Tiktok si è sempre distinto per il continuo nascere di trend seguiti da milioni di utenti e per le critiche che alcuni di essi riescono a sollevare. È il caso dell’hashtag Vanilla girl, con ben 547.1 millioni di views, che porta ad accuse di razzismo chiunque lo usi. Ma prima di capire che cosa sia, effettivamente, l’estetica vanilla, la domanda che sorge spontanea è: gli aesthetic e i trend devono essere per forza universali e inclusivi?

Vanilla girl, cosa è?

Parola d’ordine? toni neutri. Come design per interni, abbigliamento e make up, la vanilla girl ama i colori neutri del bianco e del beige. Ma prima dell’avvento del social cinese, usavamo tutti pinterest giusto? Bene, dire che questa estetica è nuova è totalmente sbagliato. Non è altro che un file rinominato diverse volte negli anni, ma la data di creazione resta sempre la stessa, un po’ boho chic, un po’ cozy.

Dove sta il problema, a questo punto? Il problema, secondo molti, è il promuovere l’idea di una ragazza che oltre ai toni neutri a cui si ispira, deve essere bionda, magra e bianca. Un po’ come Gwineth Paltrow quando esce da casa, un look casual e “morbido” dai toni del bianco, capelli in ordine e biondi.

È davvero così ristretta e poco inclusiva l’estetica?

Vanilla Girl, la ragazza dai toni delicati
Vanilla Girl, lo stile del neutro

In un mondo dove, ormai, è facile urlare al politicamente scorretto per la minima cosa, trovo coerente identificare nel trend un principio di razzismo, andando a valorizzare la ragazza fenotipicamente europea.

Alt, che sia coerente non significa però che sia giusto. Analizziamo il trend partendo dal significato di estetica spiegato pocanzi. Se si basa unicamente sui colori neutri, perché dovrebbe essere poco inclusivo? Una ragazza fenotipicamente “diversa” dalla Paltrow non ha diritto ad indossare capi beige?

Capite che alla base vi è un controsenso su cui è facile scivolare? Un po’ come nei cartoni animati sulla buccia di banana. E se anche fosse poco inclusivo – cosa che non è – non ci sono altri trend che le persone di colore potrebbero seguire e che non includono le ragazze bianche? Sì, ci sono: Cinnamon Girl e Chocolate Girl.

Seguire un trend non ti rende razzista

Molte ragazze che hanno seguito il trend hanno, giustamente, voluto dire la loro. Hanno affermato che amare uno stile, in cui magari ci si sente a proprio agio, non significa essere discriminanti.

In un video una ragazza sollevava la questione «chi ha reso razzista essere bianchi? Sono bianca, bionda, con gli occhi azzurri e femmina e ne sono orgogliosa. Sono anche stanca di essere etichettata come razzista semplicemente per essere nata così.»

E fin qui, è totalmente giusto il loro punto di vista.

Ma allora, qual è il vero problema dell’estetica Vanilla girl?

Vanilla girl, non biosgna essere bianche e bionde per esserlo
Vanilla girl, non bisogna essere bianche e bionde per esserlo

Il vero problema non è assolutamente, come abbiamo detto, seguire il trend. Anche perché scegliersi una propria estetica a cui ispirarsi non può e non deve essere motivo di razzismo.

Bisogna quindi scavare più a fondo, entrare nell’ottica giusta e aprire tutte le bamboline di matrioska nascoste all’interno. Eccoci arrivati all’ultima, piccola ma potente bambolina, cosa vedete? Le industrie del beauty e della moda.

Sì, perché sono loro il vero problema. Se un trend su tiktok, lanciato proprio dai colossi della moda, raggiunge milioni di visualizzazioni e questo trend valorizza un tipo di ragazza rispetto ad un altro, le industrie della moda inizieranno a seguire quello che – fondamentalmente – fa vendere. Strizzeranno l’occhio verso un fenotipo caucasico, diventando così poco inclusive.

Abbiamo detto che esistono anche trend che non includono le ragazze fenotipicamente europee, è vero, ma non raggiungono il numero di views dell’hashtag Vanilla Girl e di conseguenza non vengono presi in considerazione dalle multinazionali della moda.

Non tutte le estetiche possono rispecchiare i gusti di tutti, perché ne verrebbe meno l’idea intrinseca di origine. La moda, invece, ha il dovere di non discriminare nessuna di queste estetiche, abbracciando più stili possibili.

Riassumendo, l’estetica Vanilla Girl non ha un fenotipo preciso, non per forza bisogna essere bionde e bianche. L’importante è amare i colori neutri.

Scritto da Carola Antonucci

fonti: alfemminile, the wom beauty


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