Dublino,attacco a scuola materna: proteste di destra in città

Il primo ministro Varadkar: "Siamo scioccati"

di Dudnic Radu
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 6 Min.

Terrore a Dublino

Sangue, panico e terrore sgomentano una scuola elementare di Dublino dove, il 23 novembre, è stato perpetrato un tragico delitto. Quattro persone, tra cui tre bambini (tra i 5 e i 6 anni) e un’impiegata della scuola, sono state accoltellate. L’aggressione ha causato ferite alla donna insegnante e a uno dei bambini, mentre gli altri due hanno riportato ferite fisiche meno preoccupanti. Il contesto dell’assalto ha scosso profondamente la quiete della comunità, generando un’ondata di indignazione che hanno portato ad ulteriori scontri nella città.

Parnell Dublino

Le condizioni delle vittime

L’attacco è avvenuto attorno alle 12:40 ora locale mentre i bambini uscivano dalla “Gaelscoil Coláiste Mhuire”, nei pressi della centralissima O’Connell Street. Una bambina di 5 anni è rimasta gravemente ferita ed è al momento ricoverata al “Temple Street Hospital” di Dublino. Una donna di circa 30 anni, identificata come un’impiegata della scuola, è stata ricoverata in condizioni gravi presso il “Mater Hospital”. Gli altri due bambini coinvolti, un maschio di 5 anni e una femmina di 6 anni, hanno riportato ferite fisiche meno preoccupanti e sono stati portati al “CHI Crumlin”. Il bambino è stato già dimesso.

L’accaduto

non attraversare la fotografia ravvicinata del nastro della barricata della poliziaLe autorità locali mantengono al momento lo stretto riserbo iniziale, tipico della procedura anglosassone. Sebbene la polizia non abbia escluso l’ipotesi di un attacco terroristico, il movente dell’assaltatore rimane ancora incerto. Secondo diversi testimoni oculari, l’aggressore, un uomo di circa 50 anni, avrebbe attaccato inizialmente la donna insegnante e successivamente i bambini. Il susseguirsi degli eventi è stato interrotto da passanti che hanno disarmato e fermato l’aggressore, permettendo così l’intervento della polizia.

«É stata un’iniziativa solitaria non legata a questioni più ampie del Paese, ma dobbiamo ancora individuare le ragioni del gesto» in una conferenza stampa nel pomeriggio il sovrintendente della polizia, Liam Geraghty.

La polizia ha isolato la zona circostante dove è stato rinvenuto un grande coltello, presunta arma del delitto. L’assaltatore si trova ora sotto custodia cautelare, in attesa dell’interrogatorio della polizia per ricostruire il movente dell’accaduto che rimane ancora incerto.

Il rider che ha contribuito a fermare l’aggressore con il suo casco

In una giornata lavorativa apparentemente normale un driver Deliveroo, Caio Benicio, si è trovato coinvolto nella scena delitto.

«Ho rallentato la mia moto per vedere cosa stava succedendo. E poi ho visto l’uomo tirare un coltello. Quando ho visto il coltello, ho fermato la mia moto. Ho visto un uomo che cercava di tirare la ragazza a sé e una donna che cercava di fare lo stesso . Ho scoperto che era un insegnante» ha detto.

L’uomo dichiara di aver visto l’uomo colpire la donna con il coltello al petto diverse volte, mentre la gente piangeva e urlava in preda al panico. Il driver di origini brasiliane è intervenuto nell’attacco dicendo che «non ci ha pensato due volte» prima di agire. Caio Benicio quando si è reso conto che era un attacco, ha smontato e ha colpito il sospetto sulla testa con il suo casco da motociclista.

Sembrava che l’aggressore avesse problemi di salute mentale e, in seguito all’attacco, è stata la stessa insegnante a proteggere la bambina e a portarla in salvo.

Ricordando il momento in cui ha visto la bambina di cinque anni ricevere cure nell’ambulanza, ha realizzato la gravità dell’attacco.

A Dublino scoppia la rivolta

Secondo alcuni media la presunta origine algerina dell’aggressore ha suscitato il fervore di gruppi di estrema destra. La città è stata teatro di saccheggi e incendi dopo che l’uomo è stato percepito dai social, e sui media, come algerino. I disordini hanno causato incendi di auto e autobus, oltre a saccheggi nei negozi principali della città. La polizia, con divise antisommossa, ha cercato di mantenere l’ordine mentre la folla insultava gli agenti e sparava fuochi d’artificio. Le autorità hanno arrestato 34 persone per i disordini e prevedono ulteriori esplosioni di violenza nelle prossime ore. Il capo della polizia, Drew Harris, ha condannato una fazione «completamente folle» associata all’estrema destra, avvertendo sul pericolo della «disinformazione».

véhicule en feu la nuit

Dublino anti-migranti

La crisi immobiliare e l’insoddisfazione diffusa dei cittadini hanno contribuito ad accrescere il sentimento anti-immigrazione del volgo di Dublino. Gruppi estremisti di destra hanno alimentato questi sentimenti durante manifestazioni e tramite campagne sui social. Il premier irlandese Leo Varadkar ha espresso la sua vergogna per gli eventi, affermando che gli attacchi, sia quello contro i bambini sia quelli degli estremisti di destra, hanno gettato vergogna sull’Irlanda. Ha assicurato però che la città è ora sicura e ha incoraggiato la popolazione a riprendere le attività quotidiane, esortando a non concedere a chi desidera disturbare la pace la soddisfazione di «avercela fatta».

Caio Benicio, uno degli uomini che ha contribuito a fermare l’aggressione alla scuola elementare, ha espresso stupore per le violente proteste che si sono scatenate nelle strade di Dublino. «So che la protesta coinvolgeva gruppi anti-migranti, e io, come migrante, sono stato uno di quelli che ha contribuito a fermare l’aggressore».

di Radu Dudnic


Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.

Articoli Correlati