Settimana, il punto del 3 dicembre: cos’è successo nel mondo?

di Emanuele Lo Giudice
5 Min.

Dall’Atlantico al Pacifico, il punto della settimana che si sta per concludere. Il mondo dal 27 novembre al 3 dicembre 2023.

Si conclude un’altra settimana e le notizie che arrivano dal mondo circolano più veloce di quanto si pensi. Gaza, Corea del Nord e Venezuela, che è successo fuori dai confini nazionali? Ecco il punto della settimana!

Gaza: riprendono i bombardamenti, il sud della Striscia è « martellato »

Settimana

Finita la tregua tra Israele e Hamas, a Gaza riprende un intensivo bombardamento. Il fallimento dei negoziati per un prolungamento e una violazione della tregua avrebbero portato Israele a riprendere i bombardamenti. Ad oggi le accuse riguardo la violazione sono reciproche, Tel Aviv accusa Hamas di aver sparato su territorio israeliano e di non aver rilasciato tutte le donne in ostaggio. Da Hamas l’accusa nei confronti di Israele arriva riguardo i rifornimenti di carburante al nord della Striscia, azione che avrebbe violato il patto.

I negoziati sugli ostaggi continuano, come fa sapere la CNN, che sottolinea che nessuna delle parti coinvolte ha annunciato la conclusione di essi dopo la ripresa delle ostilità.

Il Ministro della sicurezza nazionale israeliano Gvir, commentando la fine della tregua, ha sostenuto la necessità di « martellare Gaza con tutta la forza ». Dalle Nazioni Unite arrivano parole di rammarico, aggravato dal continuo aumento delle morti. L’Iran, da parte sua, torna ad avvertire Israele sull’espansione del conflitto, ormai una possibilità non del tutto impossibile. 

In questo ultime ore, inoltre, Israele ha annunciato l’allargamento delle operazioni terrestri al sud di Gaza. Le unità terresti sono già attive a nord di Khan Yunis.

Corea del Nord: Pyongyang osserva Italia e Stati Uniti tramite il satellite spia

Settimana

Grazie al satellite spia lanciato in orbita dalla Corea del Nord, questa è riuscita ad osservare dal 25 novembre in poi sia la Casa Bianca che Roma. Le immagini scattate sarebbero state poi osservate da Kim Jong-Un, leader del paese. Secondo l’agenzia stampa statale di Pyongyang, il satellite avrebbe scattato nell’ultima settimana anche foto di una base aerea militare USA nel Pacifico ed obiettivi navali britannici.

Seul, di risposta al lancio del satellite spia, avrebbe sospeso parzialmente l’accordo militare con Pyongyang, che ha già rimesso in funzione siti dismessi a seguito dell’accordo siglato nel 2018. Le Nazioni Unite, specialmente il CdS, hanno condannato il lancio del satellite spia, prima « di tanti altri », come sostenuto dalla Corea del Nord.

Venezuela: pronto il referendum per l’Esequibo, sale la tensione con la Guyana

Settimana

Salgono le tensioni tra Venezuela e Guyana sulla regione dell’Esequibo, rivendicata da Caracas come propria ma attualmente sotto l’amministrazione guyanese. Il referendum riguardante la sovranità della regione, annunciato dal governo venezuelano, ha avuto inizio la mattina di domenica 3 dicembre.

Da Dubai, presente alla COP28, il Presidente del Brasile ha invitato a far prevalere il buon senso, mobilitando però un contingente militare verso il confine con i due paesi. 

La Guyana ha fatto ricorso anche alla Corte internazionale di Giustizia, la quale però non ha posto limitazioni al referendum. La Corte ha infatti invitato Caracas ad astenersi da iniziative pericolose per la stabilità della regione.

Il referendum, composto di 5 domande, propone anche la creazione della Guyana Esequina, futuro stato annesso al Venezuela.

Scritto da Emanuele Lo Giudice


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