Perché essere in ritardo non è sempre una colpa: ce lo spiega la scienza

di Chiara Caruso
3 Min.

La società ci insegna a ritenere il ritardo come un comportamento maleducato. Ma spesso è una considerazione troppo affrettata. Scopriamo insieme perché secondo la scienza essere in ritardo non è una “colpa”.

non essere in ritardo

Cosa è il ritardo cronico

Leggendo il titolo di questo articolo ognuno di noi avrà pensato a qualcuno, un parente o un amico, che nonostante le mille precauzioni non riesce ad arrivare in orario ad un appuntamento.

Ebbene, questa persona potrebbe essere affetta da una vero e proprio disturbo: il ritardo cronico. Come riportato dal Daily Mail, il termine è stato coniato da alcuni specialisti del Ninewells Hospital di Dundee, in Scozia, dopo che un uomo di 57 anni si era rivolto a loro.

Jim Dunbar, questo il suo nome, ha vissuto una vita intera in ritardo, dai matrimoni ai funerali, nessuna occasione esclusa. Il senso di impotenza ed inadeguatezza che lo hanno sempre accompagnato ora sembrano trovare una spiegazione. La diagnosi del disturbo da ritardo cronico ha scagionato Jim dalle sue “colpe”, stabilendo che la causa del suo continuo ed ingiustificato ritardo è una vera e propria malattia.

Jim Dunbar, affetto da ritardo cronico

Ma cosa succede nella testa di Jim?

Gli specialisti impegnati nel caso hanno ipotizzato che il disturbo dipenda dalla stessa area del cervello causa di deficit dell’attenzione e iperattività. In sintesi, ogni volta che Jim ha un impegno il suo cervello lo inganna sul tempo necessario a svolgere una determinata azione.

Infatti a nulla sono servite le molteplici strategie adottate da Jim nel corso degli anni, dall’orologio perfettamente sincronizzato in salotto a quello puntato cinque minuti più avanti per autoingannarsi.

Il ritardo cronico nella letteratura scientifica

Seppur appaia come un nuovo ed innovativo ambito di ricerca, il disturbo del ritardo cronico può essere ricondotto a un filone di ricerca della psicopatologia dell’età evolutiva e della neuropsichiatria infantile chiamato sluggish cognitive tempo, presente nella letteratura scientifica già da 40 anni. Esso ha un impatto molto negativo sulla qualità della vita di chi ne è affetto, causando un aumento di stress fino a istinti suicidi.

Quindi, da oggi, siate più clementi con i vostri amici ritardatari: può non dipendere da loro.

Di Nina D’Amato.


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