Iniziamo la settimana con delle buone notizie: la tecnologia amica.

di Costanza Maugeri
5 Min.

1) Deforestazione: intelligenza artificiale, la nuova amica della natura.

L’iniziativa della quale vogliamo parlarvi nasce come una nuova frontiera eco-friendly che potrebbe rappresentare in futuro la risoluzione di uno dei più grandi problemi ambientali: la deforestazione.
È sempre più diffusa la consapevolezza che l’umanità ha urgente necessità di orientarsi verso lo sviluppo sostenibile, ovvero quel modello di sviluppo che fa della tecnologia e del progresso un mezzo per il benessere della persona e della natura.

L’idea prende vita dalle menti dell’ingegnere Andrew Walker e del pilota di droni Andries Louw fondatori di una startup per contrastare la deforestazione presente in Australia.

Il WWF fa emergere che tra il 2004 e il 2007 l’Australia ha perso 43 milioni di ettari di terreno a causa dell’allevamento intensivo e dello scoppio di numerosi incendi, la deforestazione ha rilasciato nell’atmosfera 2,5 miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

La loro idea è utilizzare l’intelligenza artificiale in tutte le tappe del progetto: mappare il territorio con l’ausilio di droni per poter con precisione individuare e raggiungere i punti scelti con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, per poi lasciar cadere dei semi, avvolti da un rivestimento che li difende dai predatori.

Così facendo, entro il 2024 saranno piantati 100 milioni di alberi, ad una velocità venticinque volte maggiore rispetto ai metodi tradizionali.

2) Primo impianto di retina artificiale per maculopatia atrofica in Italia.

Questa è la storia di un 91enne che soffre di maculopatia atrofica da 10 anni, ormai all’ultimo stadio, e di come la scienza possa essere strumento fondamentale nelle mani giuste.

L’intervento che potrebbe ripristinare parzialmente la visione all’anziano è stato eseguito al San Giovanni Addolorata di Roma da Marco Pileri e ha permesso l’impianto di una retina artificiale nell’occhio del paziente.

Cos’è la Maculopatia atrofica?
E’ una malattia degenerativa caratterizzata da un assottigliamento progressivo della retina centrale, che poco nutrita dai capillari, si atrofizza.

La retina artificiale è un minuscolo microchip dotato di tecnologia wireless che viene impiantato con una chirurgia mininvasiva e grazie ad un apparecchio esterno (un occhiale con mini fotocamera per ricevere immagini) e ad un computer tascabile che le rende un disegno di luce da inviare alla retina tramite un proiettore situato sugli occhiali, restituendo la vista a chi l’ha persa.

3)Parma: manichini supertecnologici contro i rischi nella sanità.

Quante volte abbiamo sentito parlare di errori umani che provocano morte in campo medico? Decisamente troppe.

Ieri 18 Settembre è stato inaugurato a Parma, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente. il Centro di simulazione Simula Hub.

Un luogo dove i medici o i futuri medici possono esercitarsi e compiere anche errori in totale sicurezza su robot ipertecnologici.

Io posso introdurre progressivamente con queste tecnologie delle condizioni tali per cui io mi aspetto una certa risposta dal manichino che simula quella del paziente. Dopo di che controllo questa risposta con i dati che provengono da una coorte di ospedali i quali vedono sul paziente in analoghe condizioni. Diventa un sistema per imparare e migliorare la tecnologia in sé.

Luciano Gattinoni, Università di Göttingen

Scritto da Costanza Maugeri


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