Formula 1, cose da sapere per concludere la guida principianti

di Antonucci Carola
9 Min.

La Formula 1 è un mondo affascinante, ma spesso può sembrare complicato a causa delle sue regole e dei suoi tecnicismi. Tuttavia, una volta comprese le basi fondamentali di questo sport spiegate nei precedenti articoli, sarai in grado di parlare di motorsport con i tuoi amici in modo semplice e appassionato. In quest’ultimo appuntamento di questa serie di articoli, andremo a concludere il percorso di conoscenza della Formula 1, fornendo ulteriori informazioni utili per apprezzare appieno questo sport. Quindi, preparati a immergerti in questo magico mondo perché da oggi non hai più scuse!

Quanto dura una gara di Formula 1?

In media, una gara di Formula 1 copre una distanza di circa 305 chilometri, ma la durata effettiva può variare a seconda del circuito e delle condizioni di gara. Di solito, la durata media di una gara è di circa 90 minuti.

Tuttavia, c’è un’eccezione notevole nel calendario della Formula 1: il Gran Premio di Monaco. Questa gara leggendaria si svolge su un circuito cittadino e la sua lunghezza è di circa 206 chilometri. A causa delle caratteristiche peculiari del tracciato, che presenta strade strette e tortuose, la gara si svolge con 78 giri del circuito.

È importante ricordare che, per motivi di sicurezza e per evitare una durata eccessivamente lunga, le gare di Formula 1 non possono superare le 3 ore di tempo effettivo di corsa. Questa regola è stata introdotta per garantire che le gare indicate siano gestibili e che non si verifichino situazioni di estrema stanchezza per i piloti.

Quanti piloti sono presenti in griglia e quante scuderie?

Formula 1, le basi per comprendere questo sport
La griglia piloti e scuderie 2023 © Formula Passion

20 sono i piloti che scendono in griglia ad ogni Gran Premio ed ogni scuderia ha 2 piloti. Di conseguenza le scuderie ammontano ad un totale di 10 e – al momento – sono: Ferrari, Mercedes, Red Bull, Aston Martin, McLaren, Alpine, Williams, Haas, Alfa Romeo e Alpha Tauri.

A volte è possibile che il numero dei piloti effettivi possa subire delle variazioni, sebbene in griglia restino comunque 20. Ogni scuderia, infatti, ha un pilota di riserva che può tornare in pista qualora ci fosse bisogno. In questo caso i piloti diventerebbero 21 secondo la classifica generale, ma in pista resterebbero sempre 20.

Le monoposto di Formula 1 hanno le 4 ruote motrici?

Per alcuni la risposta potrebbe essere semplice e ovvia, ma se tu che stai leggendo non la sai, non disperare. La risposta è no, le vetture di Formula 1 sono a trazione posteriore, non utilizzano la trazione integrale.

Negli anni ’50, ci sono stati alcuni tentativi da parte di otto produttori di implementare la trazione integrale nelle monoposto di Formula 1. Questi esperimenti non hanno ottenuto risultati significativi e la trazione integrale non è stata adottata come soluzione standard.

Secondo il regolamento ufficiale della Formula 1, pubblicato il 19 febbraio 2022, nell’articolo 9.2.1 intitolato “Tipo di trasmissione” si specifica che le vetture possono avere solo trazione posteriore.

A cosa servono i pulsanti sul volante delle monoposto di Formula 1?

Formula 1, il volante della monoposto spiegato a tutti
Volante monoposto SF23 © GQ Italia

Sul volante delle monoposto sono visibili – grazie a delle inquadrature durante le sessioni di prova, qualifiche o gara – dei simboli. La loro comprensione può essere complicata, spieghiamoli qui di seguito.

Dal tasto 1 al 6

Tasto 1 indicato dalla lettera N altro non significa se non Neutral. Banalmente è quella che chiameremmo “folle” nelle nostre auto. Serve infatti e neutralizzare la marcia una volta spenta la vettura. É fondamentale affinché il pilota non sia costretto a mantenere la frizione nei momenti di lunga sosta. Adoperato principalmente nelle soste durante le prove libere e nella preparazione alle partenze, non è invece più usato durante i pit stop in gara grazie al livello di rapidità raggiunto dai meccanici nell’effettuare il cambio gomme.

Tasto 2, lettera P. Indica il Pit Limiter, attiva il limitatore di velocità da tenere obbligatoriamente in pit lane. Il valore massimo varia dai 60 km/h agli 80 km/h in base al circuito. Ciò consente al pilota di poter accelerare liberamente senza preoccuparsi di dover dosare il gas. È importante sottolineare che, essendo modalità da adoperare solo in determinate situazioni, sono tasti circondati da una protezione allo scopo di evitarne pressioni accidentali.

Tasto 3, Radio. Serve ad aprire le comunicazioni con il muretto ai box.

Tasto 4, PC che sta per Pit Conferm. É utilizzato dal pilota per mostrare il suo accettare di effettuare il pit stop senza doverlo comunicare via radio. Questa funzione può sicuramente tornare utile anche in caso di malfunzionamento della radio.

Tasto 5, CHR che significa CHARGING. Innesta la modalità di ricarica dell’ibrido ed è prevalentemente utilizzato al termine di un giro di qualifica o in regime di Safety Car.

Tasto 6, OIL. Serve ad attivare la pompa secondaria dell’olio per lubrificare ulteriormente il motore e viene attivata dal pilota sotto richeista del muretto.

Dal tasto 7 al 19

Tasto 7 e 8, K1 e K2. La mode “K1” è azionata durante i duelli, per attaccare o difendersi sui rettilinei. Invece, la mappa “K2” è attivata per dei giri chiave della corsa, come la partenza del GP, l’inlap o l’outlap del pit stop.

Tasto 9 comprende +1 e +10. Servono ad impostare i parametri di una qualsiasi impostazione. Ad esempio, in caso di malfunzionamento, è frequente sentire l’ingegnere pronunciare via radio dei valori da inserire sul volante.

Il tasto 10 non ha una dicitura precisa, ma serve a traslare tutti i parametri della monoposto in base al tipo di penumatici montati.

Tasto 11 SOC, Stage of Charge. Imposta la modalità di ricarica dell’ibrido. Più il numero si avvicina all’1 e più “aggressivo” sarà l’erogazione.

Rotary switch 12-16, gestiscono diverse componenti dell’assetto della vettura come il freno motore – EB da Engine Braking- il differenziale in entrata e a centro curva – DIF IN e MID – l’impostazione di frenata – BS da Brake Shave – e infine la coppia motrice – TRQ da Torque.

Il tasto 17, denominato MULTIFUNCTION, è il cuore della monoposto. Permette di saettare tutte le impostazioni principali della vettura come quelle del cambio, candele e i driver default dei sensori.

Tasto 18 inserisce le strategie di ibrido PU modes, cioé l’interazione tra il motore endotermico e quello elettrico.

Engine modes al tasto 19, regola la potenza del motore a combustione interna. Minore è il valore, maggiore è la potenza erogata.

Dal tasto 20 al 22

Il tasto 20 è chiamato SECONDARY MULTIFUNCTION, poiché simile a quella descritta in precedenza. Tuttavia, riguarda impostazioni secondarie e quindi meno trattate.

Tasto 21, Bite point. Modifica la frizione e viene usato per lo più in partenza.

Infine il tasto numero 22. Il Tyre Phase è utilizzato dal pilota durante la gara per informare i box sulla condizione degli pneumatici rapidamente e in modo criptato.

Scritto da Carola Antonucci.

fonti: F1 in generale, RTR sports.


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