Dall’organo al cuore stilizzato: un’origine letteraria

Il simbolo universale dell'amore

di Costanza Maugeri
5 Min.

Ieri notte ho sognato di ritornare bambina, giocavo sulla spiaggia con un palloncino a forma di cuore.

Appena svegliata, quindi, mi sono chiesta:

Qual è l’origine della forma del cuore stilizzato?

Così ho fatto un’istantanea ricerca in rete e con mia grande sorpresa ho scoperto che l’immagine che avete in mente, proprio in questo momento, ha un’origine antichissima e impressa in uno dei numerosissimi manoscritti medievali pervenutoci.

  • cuore
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Il Romanzo della Pera: l’origine della stilizzazione del cuore

Del 1200 possediamo un manoscritto contenente il “Roman de la Poire“( Romanzo della Pera)

Nel Medioevo i manoscritti, in particolar modo, quelli pregiati erano caratterizzati dalle cosiddette lettere miniate ossia decorate. Il termine miniatura deriva da Minium che fa riferimento al cinabro, il solfuro di mercurio, sostanza di colore rosso usata per abbellire le lettere o le decorazioni sui libri.

In una capolettera del manoscritto, possiamo notare una “S”abitata, al cui al suo interno, cioè, possiamo vedere “alloggiare” due amanti.

Il ragazzo si inginocchia di fronte alla sua amata porgendole il suo cuore, in una forma pressoché uguale a quella che conosciamo oggi.

Il Romanzo della Pera: un titolo curioso

Il Romanzo della Pera è un manoscritto medievale francese redatto da un certo Thibaut.

La trama è costellata da allegorie d’amore medievali, tipiche del sentimento cortese. Il titolo fa riferimento alla scena centrale del romanzo in cui la dama dopo aver morso con i suoi denti una pera, la condivide con l’amato.

Successivamente appare sulla scena la figura personificata dell’Amore,accompagnato da personificazioni allegoriche e auliche che fungono da mediatori tra la dama e l’amante.

L’opera, conservata, nel manoscritto BnF. fr. 2186, si caratterizza er il gioco di parole tra il nome della donna, quello del poeta e il sostantivo “Amors” in una serie di acrostici ossia componimenti poetici in cui le iniziali dei singoli versi. lette in ordine, formano una parola o una frase.

Alcuni dettagli sul manoscritto…

Il manoscritto è datato tra il 1230 e il 1285, ciò significa che con molta probabilità esso è quello originale usato per la presentazione dell’opera datata al XIII secolo.

Il codice si compone di 83 pagine miniate e decorata nel nella bottega del maître de Bari, Esso presenta 9 miniature degli amanti più famosi della tradizione,ad esempio: Tristano e Isotta, Cliges e Fenice, Piramo e Tisbe e Paride ed Elena.

Dell’opera originale abbiamo due copie, datate alla fine del XIII o all’inizio del XIV secolo (Ms. fr. 12786 e Ms. fr. 24431) e frammento di un’altra copia, risalente all’incirca alla stessa epoca.

Fonti: Enciclopedia Treccani, Open Edition Books, Wikipedia

Scritto da Costanza Maugeri


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