Campi Flegrei: qual è la situazione nell’area?

di Christian Sangaletti
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Nei giorni scorsi, il Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, aveva parlato della possibilità di innalzamento dell’allerta ai Campi Flegrei.

Nella giornata di ieri, però, il Ministro ha dichiarato che «sui Campi Flegrei resta l’allerta gialla e lo scatto a quella arancione non è all’orizzonte».

Durante l’audizione alla Commissione Ambiente della Camera, il Ministro Musumeci aveva parlato del DL 140/2023: «Non c’è nulla da aggiungere al decreto legge adottato. Si occupa delle misure preventive legate al rischio bradisismico, nulla c’è da aggiungere a quel decreto in riferimento all’ultimo verbale della commissione grandi rischi».

Musumeci ha poi spiegato: «Abbiamo già definito un perimetro della zona rossa e ne parlerò con i sindaci. Dopo aver definito il perimetro il governo passerà alla fase esecutiva, che è quella di accertare la vulnerabilità del costruito all’interno della zona rossa».

La zona rossa (gli interi Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto; parte dei Comuni di Giugliano in Campania, di Marano di Napoli e alcune municipalità del Comune di Napoli) è quella da evacuare immediatamente in caso di eruzione: nella zona vivono circa mezzo milione di persone. La zona gialla (Comuni di Villaricca, Calvizzano, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Melito di Napoli e Casavatore e 24 quartieri del Comune di Napoli) è quella in cui si trovano persone esposte a significativa ricaduta di cenere: in quest’area vivono circa 800mila persone.

Il Prefetto di Napoli, Claudio Palomba: «Il monitoraggio è continuo, c’è un’attenzione veramente alta sui Campi Flegrei e sulle altre zone interessate». Entro il 15 Novembre, la Prefettura dovrà approvare il piano di controllo e sicurezza legato al rischio vulcanico nell’area.


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