Annesse le regioni ucraine, “Kiev ora cessi il fuoco”

di Emanuele Lo Giudice
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Firmati i trattati di annessione, le quattro regioni ucraine diventano ”russe per sempre” ha sostenuto Putin aprendo la cerimonia al Cremlino. Kiev ha richiesto l’adesione accelerata alla NATO, il rischio d’escalation è alto.

Il 15% del territorio ucraino è stato annesso tramite decreto alla Russia, ”la grande Russia è rinata” ha esultato Medvedev sul proprio canale telegram alla firma dei trattati di annessione delle regioni di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzia. Putin ha lanciato un monito all’occidente, intenzionato, secondo lui, a rendere la Russia una colonia.

“È stata rispettata la volontà di milioni di cittadini, che saranno russi per sempre” ha detto Putin, aprendo la Cerimonia di oggi pomeriggio; affianco al Presidente della Federazione Russa i governatori delle quattro regioni annesse. È seguito un ”discorso corposo”, come aveva preannunciato ieri Peskov, portavoce di Putin.

A Kiev si è nel frattempo riunito il Consiglio di sicurezza nazionale e Zelensky ha firmato la richiesta di annessione rapida alla NATO, in vista di una sempre più probabile nuova escalation. Agli esulti del Governo Putin si contrappongono le condanne degli altri paesi, tra cui l’Italia. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in un nota, ha considerato quella di Putin come una ”minaccia”, sostenendo l’illegalità del procedimento di annessioni delle regioni occupate.

”Difenderemo la nostra terra con ogni mezzo possibile”, ha aggiunto Putin, chiedendo che Kiev cessi il fuoco perché la Russia è pronta ad andare al tavolo dei negoziati, nei quali però l’annessione delle terre orientali ucraine non rientrerebbe; ”la questione no è più considerata negoziabile” ha infatti puntualizzato Putin. Zelensky ha risposto sostenendo che Kiev non negozierà con Mosca, almeno fino a che Putin sarà Presidente.

Il precedente atomico

”Sono gli Stati Uniti ad aver creato il precedente dell’atomica, usandola due volte”, sono queste le parole che Putin rivolge al mondo durante la Cerimonia al Cremlino, indicando inoltre gli anglo-sassoni come i responsabili del disastro del Mar Baltico.

”La Russia non vivrà sotto le regole dell’Occidente”

Seguiranno ulteriori notizie.
E che Dio ce la mandi buona.

Scritto da Emanuele Lo Giudice

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