20 agosto, il punto della settimana: cos’è successo nel mondo?

di Emanuele Lo Giudice
5 Min.

Dall’Atlantico al Pacifico, il punto della settimana che si sta per concludere. Il mondo dal 14 al 20 agosto 2023.

Si conclude un’altra settimana e le notizie che arrivano dal mondo circolano più veloce di quanto si pensi. Haiti, Niger e Taiwan, che è successo fuori dai confini nazionali? Ecco il punto della settimana!

Haiti: gli attacchi continuano, altri 10mila sfollati

Continuano gli attacchi delle bande criminali sulle città haitiane, ormai preda delle gang da mesi. La crisi umanitaria e sociale di Haiti peggiora di settimana in settimana, con sfollati che si spostano nella e dalla capitale, la quale rimane in una situazione precaria.

Sono 10 mila gli ultimi sfollati che da Carrefour-Feuilles si sono riversati a Port-au-Prince. L’abbandono delle case è stato reso noto dal Cardh, ossia il Centro di analisi e ricerca sui diritti umani. Carrefour-Feuilles è l’obiettivo della banda Grand Ravine, capeggiata da Ti Lapli, boss mafioso.

Anche la capitale è ancora vessata dalle bande criminali, dove la protezione civile cerca di dare riparo ai fuggitivi in scuole o edifici pubblici. La capitale, ad ora, è controllata per l’80% dai criminali, i quali cercano di prendere sempre più territorio.

Niger: l’ECOWAS da Bazoum

È arrivata a Niamey, capitale del Niger, una delegazione dell’ECOWAS per intavolare nuovamente negoziati con i golpisti. Scaduto l’ultimatum dato alla giunta, che il 26 luglio aveva rovesciato il Presidente Bazoum per prendere il potere, l’ECOWAS continua a reiterare le minacce sull’uso della forza.

La crisi nigerina potrebbe risultare infatti un casus belli tra più di una decina di paesi africani, i quali si ritroverebbero in un conflitto di grandissime dimensioni.

La delegazione dell’ECOWAS, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale, ha inoltre incontrato il Presidente Bazoum, ormai prigioniero da quasi un mese. Tale incontro è stato confermato dalla stampa, precisamente da un giornalista presente all’incontro.

Taiwan: Taipei accusa Pechino d’interferenze

Pechino “vuole plasmare” le elezioni, questa è l’accusa che arriva direttamente da Taipei. Le elezioni sono previste a Gennaio 2024, nel pieno dell’aumento delle tensioni con Pechino. L’accusa arriva dopo le manovre militari cinesi intorno all’isola, area nella quale hanno fatto incursione 42 aerei da guerra e 8 navi. Taipei ha inoltre condannato l’atteggiamento provocatorio delle forze cinesi.

L’accusa è apparsa sull’account X del Ministro degli Esteri, il quale ribadisce che sarà in capo ai cittadini decidere il proprio futuro, non al “tirannico vicino”.

Fonti: ANSA, Euronews, Al Jazeera, CNN

Scritto da Emanuele Lo Giudice


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